la pasta soffiata ( bignè )

ingredienti

gr. 125 acqua
gr. 90 burro
gr. 125 farina
sale un pizzico
n. 3 uova grandi (da 70 gr) o 4 piccole (da 55 gr.)

Ponete sul fuoco una casseruola con l’acqua, il sale ed il burro a pezzettini.
Quando il burro è ben sciolto senza che l’acqua abbia staccato il bollore, togliere dal fuoco e versarvi, tutta in una volta, la farina, rimestando con un cucchiaio di legno in modo che non rimangano grumi e che l’acqua sia ben amalgamata alla farina formando una pastella densa e omogenea.
Rimettere sul fuoco girando continuamente per 5 o 6 minuti facendo in modo che il composto non si attachhi sul fondo della casseruola.
Togliere dal fuoco e lasciar intiepidire quindi aggiungere le uova una alla volta badando che prima di mettere la successiva, la precedente sia stata tutta assorbita.
Dovrà così ottenersi un impasto di media consistenza che messo in una sacca da pasticcere spremeremo sulla carta forno formando delle bignè di circa 5 cm di diametro e avendo cura di distanziarle l’una dall’altra di almeno 10 cm.
Per chi non avesse dimestichezza con la sacca da pasticcere, può formare dei mucchietti usando un cucchiaio dal quale staccare il composto aiutandosi con un dito bagnato con acqua.
Infornare ad una temperatura di circa 175/180 gradi e toglierle dal forno quando saranno di un bel nocciola chiaro (circa 35 minuti)

Nota
Questa ricetta fa parte a pieno titolo dei dolci fiorentini per il semplice fatto che si tratta di un’antica e tipica preparazione della nostra città, dove una volta era nota col nome di “pasta soffiata” o “pasta siringa”.
Il “colpevole” del dono che fu fatto ai franchi pare sia stato un certo Pantanelli, che con altre cuoche provenienti dal Mugello ed altri ancora, formavano lo staf che Caterina de Medici portò con sè in Francia per diventarne Regina!!!!
E così, oltre alle bignè (beignet), anche la salsa colla si chiamò béchamel la zuppa di cipolle diventò Soupe d’oignons, le pezzole della nonna crépes alla fiorentina e le modeste frittate ed il pesce uovo presero diversi sapori e si chiamarono omelettes.