dicono di noi

 

                                                                                           da L'ACCADEMIA

  

                                                                                                           Italiana della Cucina

 

                                                                                                               aprile 1996 nr.64

 

                                                      Trieste

                                              5 febbraio 1996

Trattoria "Radio",di Cristiano e Valeria Rossini, fondata nel 1870.

Via Bonomea 114, Trieste

Tel. 040 425057, coperti 50

Parcheggio: sufficiente;

Prenotazione: consigliabile;

Ferie : ottobre;

Giorno di chiusura : Mercoledì

Valutazione: 7;

Prezzo: 55.000;

Rustico, in casa d'epoca, accogliente;

 

Le vivande servite:

crostini di polenta alla toscana; mousse di melanzane; risotto con porri e olive nere; rigatoni con peperoni,fagiolini e salsiccia; arista alla toscana; tortino di patate; fagioli all'uccelletto; cantucci con Vin Santo; caffè.

 

I vini in tavola:

Brunello di Montalcino 1990; Vernaccia di S.Gimignano 1994.

 

Commenti:

        Fa sempre piacere scoprire, magari in un posto un pò insolito e nascosto, una cucina ricca di profumi e tradizione.

       La trattoria "Radio" , infatti, passata recentemente sotto la gestione di due fiorentini, Cristiano e Valeria Rossini, ha offerto agli Accademici di Trieste una serata tutta "toscana".

      Particolarmente apprezzati il risotto con il porro e le olive, delicatissimo, l'arista con le patate e, specialmente, i cantucci freschi e fragranti da inzuppare nel Vin Santo.

      Il tutto accompagnato da un'ottima Vernaccia e un superbo Brunello, vini che hanno ispirato i numerosi brindisi dei commensali.

 

 

 

                                                                                    da  "IL PICCOLO"

                                                                              dell' 8 luglio 2007

 

 

 

 

                             

                   a ZENO il settimanale da Trieste

                              nr. 33 febbraio - marzo 2006

Rubrica Degustibus

Viaggio nell' Italia centrale

Al Toscano. Di nome e di fatto.

Salendo lungo la via Bonomea, al civico 114, sulla sinistra, il cancello dà su un giardinetto molto accattivante, tutto ghiaia e pergolato.

Si evince che nelle calde ore d'estate si possa godere di un vero ristoro.

L'interno evoca scenari di mezza collina, tra mattoni a vista e tavolacci e legno. Le solite "pignatte" di rame appese sul banco antistante la cucina. Tutto al posto giusto, rustico e raffinato.

Rustico. Le sedie sono dure le gambe non trovano via libera tra le gambe del tavolo, non ci sono appendiabiti a sufficienza.

Raffinato. Il tavolo apparecchiato invita ad accomodarsi, la bottiglia di vino suggerita (già in tavola) sussurra di mettersi comodi e fare come a casa....Menù rilegati in pelle logora dal tempo, gettano luce sulle tradizioni toscane, dalla fettunta alla ribollita, alle Fiorentine. I piatti contrassegnati dall'ormai noto asterisco non sono prodotti surgelati, come saremmo, portati a pensare, ma pietanze prive di glutine, in soccorso a chi, per motivi di salute o dieta, non può assumerne.

Tendenza! La fettunta è la classica "bruschetta aglio e olio" su fetta abbrustolita di pane toscano, la bruschetta è la stessa fetta di pane condita con pomodoro fresco o crema di carciofi.

E' tempo di ribollita se è tempo di cavolo nero, che la caratterizza e la insaporisce di tradizione, e per questo siamo nel periodo giusto. Tagliolini con zucca e salsiccia, per non dimenticare che il piatto tipico italiano è la pasta.

Per la fiorentina di chianina, un chilo e mezzo circa, è sempre il momento giusto, e se fosse terminata, la classica fiorentina scende in campo in forma perfetta.

La tagliata al rosmarino e ginepro (profumatissima) o quella con funghi porcini e tartufo sono a seguito solo per elencazione, mentre l'insolito coniglio disossato aspetta ancora giustizia. Accompagnamo il tutto con la caponata di melanzane, zucchine e peperoni e, per restare leggeri, un'insalatina fresca.

A questo punto, l'eterna via di fuga, il Sangiovese consigliato scarseggia e occorre un calice di Chianti a rinforzo, perchè la mazzata deve ancora arrivare.

La torta al cioccolato e mandorle con panna e il dolce di fragole e panna con fragole fresche dentro e fuori sferrano l'ultimo fendente.

Coppiette, doppie coppie d'amici, numerose compagnie, famiglie con figli dodicenni addormentati sulla sedia, cene di lavoro, riunioni familiari tra nonni e nipoti, ce n'è per tutti i gusti. Clima informale, rilassante. Trattamento amichevole e garbato.

L'ordinazione dei deliziosi dessert la prende il gran capo in persona, per sottolineare che gli ospiti non passano inosservati neppure in sere decisamente affollate e impegnative. Classe.

Zeno e I suoi amici hanno chiacchierato, scherzato e riso, in compagnia di un personaggio un pò noto, osservati da qualche curioso ma sereni e tranquilli.

La discrezione è di casa al Toscano